Perché un lavaggio non corretto dell’impianto a goccia potrebbe compromettere le rese
L’irrigazione a goccia è un investimento a lungo termine. Tuttavia, come qualsiasi sistema ad alte prestazioni, garantisce risultati costanti solo se viene sottoposto a una corretta manutenzione. Una delle operazioni di manutenzione più trascurate e meno comprese è il lavaggio dell’impianto. Senza una manutenzione adeguata, anche i sistemi progettati nel migliore dei modi perdono di efficienza nel tempo.
“Un errore che riscontriamo è che, a volte, gli agricoltori pensano di effettuare correttamente il lavaggio delle ali gocciolanti, ma non raggiungono la velocità dell’acqua necessaria per rimuovere i detriti”, spiega Matt Clift, Director of Global Product Management & Marketing di Rivulis. “Senza una velocità sufficiente, i sedimenti finiscono per accumularsi e ostruire le ali gocciolanti!.
Cosa significa davvero effettuare il lavaggio
Effettuare il lavaggio non significa semplicemente aprire la parte terminale dell’ala gocciolante. Perché l’operazione sia efficace, è necessario aprire le estremità delle linee e fare in modo che l’acqua circoli a una velocità sufficiente per trascinare i detriti all’esterno.
Nelle ali gocciolanti è necessario raggiungere una velocità minima di 0,3 metri al secondo. Nelle condotte secondarie è richiesta una velocità ancora maggiore, pari a circa 0,5 metri al secondo. Senza queste velocità, gli eventuali contaminanti che non vengono fermati dal sistema di filtrazione, come limo e argilla, possono aggregarsi e formare depositi più grandi all’interno delle tubazioni. In altre parole, la velocità dell’acqua è l’elemento fondamentale per un lavaggio efficace.
È inoltre importante non affidarsi esclusivamente ai fine linea autopulenti. Queste piccole valvole, normalmente aperte, si chiudono quando l’acqua raggiunge una determinata pressione. Producono un breve lavaggio che può apportare alcuni benefici, ma non aumentano la velocità dell’acqua e non sostituiscono un corretto lavaggio dell’impianto.

Punti chiave per un lavaggio corretto
Gli agricoltori dovrebbero effettuare il lavaggio dell’impianto all’inizio e alla fine di ogni stagione, oltre che periodicamente durante la stagione irrigua. La frequenza necessaria durante la stagione dipende da diversi fattori quali la qualità dell’acqua, la durata prevista delle ali gocciolanti e la quantità d’acqua che attraversa il sistema durante ogni stagione. Una qualità dell’acqua inferiore, l’utilizzo delle ali gocciolanti per più stagioni e volumi irrigui più elevati rendono necessari lavaggi più frequenti.
Il lavaggio deve essere effettuato nel seguente ordine:
- Condotte principali
- Condotte secondarie
- Ali gocciolanti
È importante anche sapere quando il lavaggio può considerarsi concluso. Inizialmente, dall’estremità del tubo uscirà acqua sporca, poi acqua pulita, successivamente, potrebbe uscire nuovamente acqua sporca e, infine, ancora acqua pulita. Non interrompere l’operazione alla prima comparsa di acqua pulita. Prima di concludere il lavaggio, è importante attendere la seconda fase in cui l’acqua risulta limpida.
Ali gocciolanti pulite proteggono l’investimento nella coltura
I gocciolatori ostruiti causano un’irrigazione non uniforme, provocando stress alle piante e una riduzione delle rese. Inoltre, l’accumulo invisibile di detriti riduce la vita dell’impianto irriguo. Un lavaggio corretto può sembrare un’operazione poco rilevante, ma rappresenta uno dei modi più semplici per proteggere l’impianto e garantire un’irrigazione uniforme.
Per ulteriori informazioni sulle tecniche di lavaggio e sui parametri delle prestazione, Rivulis ha sviluppato una serie di guide sull’irrigazione a goccia, disponibili nell’Hub della conoscenza
Il lavaggio è trattato nel Manuale 4, che fornisce una guida dettagliata, passo dopo passo, per effettuare il lavaggio dell’impianto e garantirne le massime prestazioni.